Apex Capital Global LLC, società da tempo interessata ad acquisire le quote del Taranto, è tornata a far sentire la propria voce in un nuovo comunicato, in cui spiega cosa ha bloccato il passaggio di proprietà e rilancia il proprio interesse nella squadra anche se dovesse ripartire dall'Eccellenza.

"Come Apex Capital Global LLC abbiamo sempre creduto in questo marchio calcistico e nelle sue potenzialità (al momento però inespresse). La passione/interesse per la squadra è rimasta intatta anche in queste settimane durante le quali abbiamo monitorato, con attenzione, gli ultimi sviluppi societari. E crediamo talmente tanto in questa realtà calcistica che l'idea rivoluzionaria è quella di coinvolgere la tifoseria all'interno della nuova compagine. Questo perché è l'unica componente che ama realmente questa squadra al di là della serie calcistica in cui milita (attualmente) o verrà iscritta (nel futuro).

Ecco perché siamo pronti ad investire anche in 5a divisione (Eccellenza). Non ci interessa la serie, ci interessa il marchio Taranto e la sua storia fatta di passione e amore.

Questo comunicato è anche l'occasione per fare una sintesi di ciò che è avvenuto. Lo avevamo promesso e lo dobbiamo alla città di Taranto e ai suoi tifosi.

Sono stati tanti infatti gli errori a cui abbiamo assistito in tutti questi mesi. E abbiamo continuato a lavorare in silenzio senza fare polemiche, perché al primo posto c'era solo il bene del club. Abbiamo cercato fino all'ultimo, convintamente, di acquisire il controllo della società e lo confermano i 400 mila dollari investiti inizialmente ancor prima del closing. Pochi, infatti, nei nostri panni, avrebbero investito prima di andare dal notaio per il passaggio definitivo delle quote. Eppure lo abbiamo fatto anche per confermare il nostro forte interesse per la positiva chiusura dell'operazione. Successivamente abbiamo cercato di portare a compimento l'intera operazione, ma, ogni volta, ci siamo trovati di fronte al blocco del conto corrente del Taranto FC 1927. Certamente non per cause imputabili alla nostra volontà.

Anzi queste anomalie hanno generato problemi e danni anche per le nostre attività bancarie dove operiamo quotidianamente. Mai prima d'ora ci era successo qualcosa di simile e siamo rimasti visibilmente scioccati per quanto abbiamo subito in termini di immagine. In queste condizioni, e ci rivolgiamo soprattutto ai tifosi, era impossibile procedere. Anche in occasione dell'ultima offerta economica (con l'accollo totale dei debiti e con investimenti concreti per salvare la stagione) abbiamo trovato il conto del Taranto calcio nuovamente bloccato per un pignoramento di un fornitore che vantava un credito nei confronti del club. Aspetto, quest'ultimo, confermato da più di un media locale. Abbiamo chiesto al patron Giove, con il quale si è provato sempre a collaborare, di ricevere una risposta ufficiale via pec (in caso di accettazione) e di comprovare la possibilità di poter operare sul medesimo conto. Entrambe queste due condizioni sono state totalmente disattese. Di fronte a questa situazione surreale, da docu-film su Netflix, ci siamo arresi. Chiaramente ciò che sta accadendo, da un lato ci addolora, dall'altro ci porta a riconsiderare il nostro impegno in caso di rinascita di un nuovo brand calcistico. Siamo pronti a confrontarci, soprattutto con il nuovo sindaco di Taranto (al termine della prossima tornata elettorale) e “a metterci a disposizione”, se ci sarà permesso, per il bene del Taranto calcio. Noi ci siamo per far tornare “grande” il Taranto FC".

Sezione: Le altre di Lega Pro / Data: Ven 28 febbraio 2025 alle 13:10
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
vedi letture
Print